«In famiglia devo sempre spiegare perché così non va bene.»
Non devi convincere nessuno. Nemmeno me.
Psicologa · Master in Psicosessuologia Clinica
Per una volta nessuno ti sta valutando. Si comincia da quello che senti.
Un piccolo esercizio, se ti va
Provalo qui sotto. È lo stesso motivo per cui, quando stiamo male, di noi stessi leggiamo sempre la stessa riga.
Riconosci
Quando ti sembra di dover giustificare qualcosa. Non serve arrivare con le parole giuste: se una di queste ti somiglia, scorri e scegli.
«In famiglia devo sempre spiegare perché così non va bene.»
Non devi convincere nessuno. Nemmeno me.
«Al lavoro sorrido, e dentro sono a pezzi.»
Qui puoi anche non sorridere.
«Con la persona che amo non riesco a dire quello che vorrei.»
Le parole giuste si cercano insieme, non da sola.
«Sto bene. E comunque vorrei parlarne con qualcuno.»
Non serve stare male per avere diritto a uno spazio tuo.
Nessuna è una diagnosi, e non serve scegliere: sono solo modi in cui le persone arrivano.
Prova
Trascina, oppure usa le frecce della tastiera.
Con la luce stretta si legge «non ce la faccio». Allargandola compare la frase intera: «Oggi non ce la faccio come vorrei — e ci sono delle ragioni, non un difetto». Le stesse parole, dentro il loro contesto.
È un piccolo assaggio di come lavoriamo, non sostituisce un percorso.
Porta via
C'è una cosa che, arrivando qui, non devi spiegare. Scegli la tua: resta accesa, ed è solo tua.
Scrivi
Il primo messaggio è la parte più difficile. Questo è già scritto: leggilo, cambialo come vuoi, e mandalo quando te la senti.
Quello che hai scelto qui sopra non finisce nel messaggio. Attenzione però: quello che scrivi qui diventa parte del link a WhatsApp. Se preferisci, mandalo così com'è — il resto me lo racconti in chat, o al telefono.
Come lavoro
Il mio orientamento è cognitivo-comportamentale a indirizzo neuropsicologico: lavoriamo su come leggi quello che ti succede, e su cosa cambia se la lettura si allarga.
Il fascio che si allarga, come la luce sulla parola giusta.
Il primo colloquio serve a capire cosa ti porta qui e se possiamo lavorare bene insieme. Nessun modulo da compilare prima di essere ascoltato.
Mettere in parole quello che senti lo rende maneggiabile. Un nome serve a te per orientarti, non a me per classificarti.
Prove concrete, della misura della tua settimana. Le rivediamo insieme e le aggiustiamo, senza tempi da rispettare.
C'è una differenza tra essere visti ed essere osservati.
Un riflettore punta. Isola.
Ti mette a fuoco perché qualcuno possa valutarti.
Una lampada, invece, riempie la stanza.
Ti si vede — ma non sei tu il bersaglio.
Questa è l'attenzione che trovi qui. C'è un posto, ed è libero.
Un pad continuo, molto basso, senza percussioni. Parte piano in due secondi e lo spegni quando vuoi.
Percorsi
Ansia, momenti di stanchezza, autostima, scelte difficili, il rapporto con il corpo e con il giudizio degli altri. Adulti e giovani adulti.
Quando parlarsi è diventato faticoso, o quando una cosa importante non si riesce a dire. Si lavora in tre, e non si tratta di stabilire di chi è la colpa.
Desiderio, intimità, difficoltà sessuali, identità e orientamento. Uno spazio in cui non devi giustificare come sei fatta o fatto. Master in Psicosessuologia Clinica.
Se abiti lontano, se viaggi, o se ti è più semplice da casa tua. Stessa cura, stesso tipo di ascolto. 55 €.
Parlo tedesco: se è la tua lingua, possiamo lavorare in tedesco. Le cose difficili si dicono meglio nella lingua in cui le hai pensate.
Chi sono
Mi occupo di divulgazione e mi capita di parlare di psicologia in pubblico e in televisione. È anche per questo che il mio studio è costruito al contrario: qui non c'è nessun pubblico, e niente da dimostrare.
Una nota sul mio ruolo. Sono psicologa: mi occupo di consulenza e sostegno psicologico. La psicoterapia è un percorso diverso, e la mia formazione in quel senso è ancora in corso — se serve quello, te lo dico e ti indirizzo.
Per alcune situazioni — per esempio un disturbo del comportamento alimentare, o quadri che richiedono anche un intervento medico — il lavoro si fa in rete: in quel caso te lo dico e ci muoviamo insieme ai professionisti giusti.
Non prometto tempi né risultati. Al primo colloquio ci diciamo con onestà se sono la persona giusta per quello che ti serve.
Dicono
«Una professionista seria e cordiale. Sa metterti a tuo agio durante il colloquio.»
— M.P., appuntamento verificato
«Mi sono trovato benissimo e soprattutto ascoltato, la consiglio.»
— Giovanni, appuntamento verificato
«Fin da subito gentile e professionale. Un approccio che mette a proprio agio.»
— Dario, appuntamento verificato
Recensioni verificate sul profilo MioDottore. Gli aspetti più citati: spiegazioni dettagliate, attenzione durante l'incontro, puntualità.
Domande
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Quando ricevo
Mattina e pomeriggio, sabato solo mattina. Gli orari esatti li conferma sempre un messaggio.
Gli orari sono indicativi: la conferma arriva sempre da un messaggio. Chiuso la domenica.
Via Duca d'Aosta 28 (piano terra) — 73100 Lecce
Ingresso accessibile in sedia a rotelle.
Mappa: © OpenStreetMap contributors
Apri il percorso su Google Maps →Via Salvo d'Acquisto — 73056 Taurisano (LE)
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